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Una medaglia per il professor Cantaro

Chi era il prof. Antonio Cantaro

Docente dell’Istituto per Geometri Majorana di Gela, in provincia di Caltanissetta, ha impiegato il software libero e il software Open Source per l’ambito scolastico, dimostrando così di dare una grande spinta all’innovazione tecnologica e informatica in un ambiente già restio a questi ultimi, specialmente in Italia.

Il prof. Cantaro ha mostrato che è possibile innovare ma allo stesso tempo utilizzare software con costi di licenza pari allo zero in quanto il Software Libero e Open Source consente non solo di risparmiare tantissimo denaro ma permette di usare anche computer più datati, a differenza del software targato Microsoft che impone costi di licenza elevati e spesso richiede anche l’acquisto di nuovi computer, creando così inutile consumismo e aumentando i rifiuti inquinanti.

Il professor Cantaro ha dato il miglior esempio d’innovazione e lo ha fatto aiutando non solo guidando l’istituto dove lavorava, migliorandolo con il software e risparmiando moltissimo denaro con le licenze, ma ha aiutato i suoi studenti in primis stimolandoli alla vera innovazione tecnologica e informatica. I suoi studenti si sono sentiti così stimolati grazie ad una partecipazione attiva alla modifica di sistemi operativi e software già esistenti in rete e alla creazione di altri software, quali il sistema operativo Ubuntu (e creando un sistema derivato chiamato Ubuntu Plus Remix)

Con il suo lavoro e il suo costante impegno ha dato una grande dimostrazione che si può fare di meglio nell’istruzione pubblica ed è un chiaro esempio per tutti i suoi colleghi non solo in tutta Italia ma in tutto il mondo.

Il professor Antonio Cantaro si è spento a causa di un male ritenuto incurabile in data 2 febbraio 2017.

Per ricordarne la figura e l’opera, promuoviamo la petizione:

https://firmiamo.it/una-medaglia-per-il-prof-antonio-cantaro

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Oggi parliamo di virus informatici…

Che cosa è un virus informatico?
Sentiamo spesso parlare di virus e di antivirus, ma forse pochi di noi sanno esattamente di cosa si tratti.
Bene; un virus non è altro che un piccolo codice eseguibile, che fa fare qualcosa al nostro computer al di fuori del nostro controllo. Questo qualcosa può essere, in linea di principio, qualunque cosa: per esempio, inserire annunci pubblicitari, rubare dati, fino ad arrivare al vero e proprio blocco del computer, reversibile o irreversibile.

Vediamo ora come si comportano i vari sistemi operativi, in presenza di un virus.

Windows, in tutte le sue versioni, è estremamente sensibile ai virus. Infatti voi stessi potete fare una prova: andate alle risorse del computer (menù > computer), andate al disco C: e poi alla cartella Windows. Qui troverete cartelle e files che riguardano il funzionamento della vostra macchina, tutti perfettamente accessibili sia in lettura che in scrittura; voi stessi potete cancellare qualcuno di essi, e ritrovarvi all’avvio successivo una macchina inutilizzabile.

Un programmino minuscolo che potete ricevere inavvertitamente da internet, e cioè il virus, può contenere codice che esegua qualunque cosa su questi files. Ma lo può fare soltanto perché il sistema è progettato proprio per questo. Lo può fare perché non è impostata alcuna forma di blocco alla lettura, e ancor più alla scrittura dei files di sistema. Dunque, in pratica Windows è progettato appositamente per prendere facilmente i virus.

Perchè accade questo? Perchè i progettisti della Microsoft non sono al corrente di quello che vi sto dicendo? Evidentemente no.
Dunque, accade perché hanno deliberatamente voluto che accada. Perchè con un sistema operativo vulnerabile c’è spazio per guadagnare all’infinito con la vendita degli antivirus e con le assistenze. Dunque non è corretto dire che Linux non prende i virus; è molto più esatto dire che Windows è l’unico sistema operativo sensibile ai virus.

Linux come si comporta in presenza di un virus? In primo luogo lo ignora, perché si tratta di un eseguibile per Windows. Quindi il virus può anche entrare nel sistema, ma rimane del tutto inattivo. In secondo luogo, supponiamo che qualcuno produca un virus per sistemi Linux. In tal caso rimarrebbe ugualmente inattivo, perché non avrebbe i permessi necessari a effettuare modifiche di sistema. Infatti per modificare una qualsiasi componente del sistema è indispensabile qualificarsi come amministratore, inserendo la password.

Mac OS si comporta in modo del tutto analogo a Linux. In effetti i due sistemi sono, per così dire, “cugini”, visto che entrambi derivano da un genitore comune, Unix; sistema operativo quest’ultimo destinato ad usi professionali e a macchine “mainframe”.

Android è il sistema operativo più diffuso nel settore mobile. Bene, forse non lo sapevate ma anch’esso è cugino di Linux. Ne utilizza infatti il kernel, cioè il “nocciolo”, la parte centrale e vitale del sistema. Intorno ad esso Google ha costruito una distribuzione di Linux adattata alle caratteristiche degli smartphone, quindi che utilizza come dispositivo di input prevalentemente il touchscreen piuttosto che tastiera e mouse.

Come tutti i sistemi operativi “seri”, Android non prende virus, a meno che voi stessi non diate il permesso ad applicazioni malevole di essere installate. Quindi ci vuole massima cautela nello scegliere cosa installare, e da quale fonte.

Tutto qui, per oggi… Un salutone a tutti da Marco.

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Diventa un esperto di computer in un batter d’occhio!

Forse non avete mai avuto occasione di vedere niente di diverso da Windows su un computer, se non forse Mac Os su macchine di fascia alta. Per questo potreste lecitamente domandarvi:

Perché interessarsi a Linux, se non lo usa nessuno?

Semplice. Perchè Linux è IL FUTURO dell’informatica.

Provate a dare un’occhiata a questo link:

https://www.wired.it/mobile/smartphone/2017/10/24/samsung-linux-on-galaxy/

Se il top di gamma degli smartphone Samsung propone Linux, sembrerebbe che ci sia un motivo…

 

Un motivo che viene sentito anche alla Microsoft, se è vero che anche Microsoft loves Linux…

https://blogs.technet.microsoft.com/italy/2016/09/20/powershell-on-linux/

 

Windows 10 propone il cosiddetto WSL, Windows Subsystem for Linux. In pratica, vi consente di utilizzare varie versioni ( o meglio, distribuzioni) di Linux senza uscire da Windows.

Ma questo ha creato un problema serio: visto che Windows prende i virus e Linux no (prossimamente vedremo anche il perchè…), succede che quando un virus si affaccia al nostro WSL, Linux ritiene di non avere di fronte un granchè di minaccia, ma in effetti poi il virus attacca il sistema Windows sottostante, con effetti immaginabili… Vi ricordate NotPetya, per esempio? Un virus che bloccò completamente migliaia di computer, e quindi di relativi servizi anche pubblici, e che richiedeva il pagamento di un riscatto di 300 dollari per sbloccare ciascuna macchina…?

A voi i commenti…